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In questa sezione sono riportate alcune delle domande poste più frequentemente.Se non doveste trovare una risposta al vostro quesito potete porlo direttamente a i.dellaquila@gimca.net
Che cos'è la creatività?
È la capacità di immaginare e mettere in opera delle idee originali ed efficaci, di concepire e fabbricare prodotti o Servizi nuovi e utili;
Quale è la differenza tra creatività ed immaginazione?
Il primo termine include il secondo ma non è l'equivalente. La creatività è l'immaginazione efficace, il sogno trasformato in realtà.
Si può opporre creatività e razionalità?
Farlo sarebbe un errore enorme. Descartes ha scritto “nel discorso del metodo „ che “l'intendimento non è nulla senza l'aiuto dell'immaginazione„. La vera creatività tende ad un' iper-razionalità che integra le logiche deduttive e le logiche euristiche: associative, analogiche, combinatorie e oniriche.
Chi è creativo?
Potenzialmente tutti. Il prof. J.P. Guilford l'ha dimostrato scientificamente sin dal 1956 e ne abbiamo avuto conferma in ogni nostro intervento. Né l'età, né la funzione, né il livello gerarchico sono barriere insormontabili per liberare e sviluppare questo potenziale.
Siamo creativi nello stesso modo
Ovviamente non lo siamo! Ma l'espressione del talento creativo è più legata all'energia della persona, alla forza della sua volontà piuttosto che alla quantità potenziale di cui dispone.
Allora, cosa impedisce alla gente di manifestare la loro creatività?
Tre elementi, rappresentati dall'acronimo P.I.P.
- P come pigrizia: fare delle domande richiede sempre uno sforzo, seguire la routine è più comodo.
- I come ignoranza: ignoranza delle proprie capacità nascoste e, soprattutto, dell'esistenza di un approccio e di strumenti ad hoc che permettono di esprimerla.
- P come paura, anzi paure, per lo più irrazionali, che chiamiamo gabbie mentali.
La creatività è legata all'età?
Sì, ma è esattamente l'opposto di quello che si pensa: la capacità creativa cresce con il passare degli anni. Potenzialmente: infatti, creare è “realizzare un assemblaggio nuovo e pertinente associando tra di loro degli elementi preesistenti„, più si avanza con l’età e più si hanno elementi da combinare.
Come liberare il potenziale creativo?
È più semplice di quel che sembra. Se la volontà è presente a livello individuale e collettivo cioè se la creatività fa parte dei valori aziendali, rimane solo da insegnare le tecniche e installare il processo.
In quali aree?
In tutte le aree, per definizione, dappertutto, dove lo stato dell'arte vi sembra insoddisfacente, da cambiare o da migliorare. Nell'azienda, nell'arte ma anche nella società e nella vita personale.
E nell'azienda?
Che si tratti di uno start-up o di un'azienda stabilita, un'azienda familiare o una multinazionale, oggi l'innovazione è riconosciuta come il fattore n. 1 del successo. Innovare nei prodotti e nei Servizi ma anche nell'organizzazione del lavoro e nel modo di animare i collaboratori consente al più grande numero di esprimere concretamente la propria creatività. Tutto questo è una potente leva di motivazione.
Quali risultati possiamo ottenere con la creatività?
Oltre la capacità di trovare idee originali e utili, un training alla creatività aumenta la motivazione e favorisce il team spirit.
Quali sono le funzioni coinvolte?
Potenzialmente tutte, anche per problemi molto specifici. La differenza di età, sesso, competenze crea una fecondazione incrociata molto produttiva.
Da dove iniziare?
Due sono le porte di ingresso: un seminario di formazione alla creatività o una ricerca di problem solving.
Quando lanciare la creatività in azienda?
La data dipende solo dalla volontà di un responsabile, o dal top.
Quanto costa?
Il costo dipende dall’ambizione del committente: da € 3,000 a € 200,00.
Il brainstorming è ancora una tecnica valida?
Il brainstorming è stato inventato da un geniale precursore, Alex Osborn, per i bisogni della sua agenzia di pubblicità. È molto limitato nella sua ambizione e nei suoi effetti. Quello che si può trattenere è il principio del "doppio imbuto": liberare l'immaginazione fino alla magia per poi ritornare con rigore alle costrizioni della realtà. Per fortuna in 50 anni di ricerche e di pratica si sono inventate decine e decine di tecniche molto più efficaci.
I metodi creativi si applicano solo in gruppo?
In certe tappe del successo il gruppo porta un plus effettivo. L'eterogeneità delle persone e la diversità dei profili sono indiscutibili per ottenere la fertilizzazione incrociata fonte dell'originalità e dell'efficacia. Questo non significa per niente che non si possa essere creativi da soli. Ci sono anche delle tecniche ad uso individuali ed altre che si applicano a 2 o 3 persone.
Dove fare le riunioni per la ricerca di idee?
È preferibile tenerle fuori del luogo abituale di lavoro. Se la sessione deve durare più di un giorno, è meglio prevedere un pernottamento nel luogo del seminario.
Qual è il ruolo dei consulenti?
È doppio: trasmettere le tecniche utili, guidare il gruppo attraverso le tappe di ricerca.
Il brainstorming è ancora una tecnica valida?
Il brainstorming è stato inventato da un geniale precursore, Alex Osborn, per i bisogni della sua agenzia di pubblicità. È molto limitato nella sua ambizione e nei suoi effetti. Quello che si può trattenere è il principio del "doppio imbuto": liberare l'immaginazione fino alla magia per poi ritornare con rigore alle costrizioni della realtà. Per fortuna in 50 anni di ricerche e di pratica si sono inventate decine e decine di tecniche molto più efficaci.
Cos’è il T.C.M. (Total Creativity Management)?
È un percorso in 5 tappe: si parte da un addestramento di base per arrivare alla diffusione della cultura creativa a tutta l'azienda, implicando il top management. La quarta tappa consiste in un addestramento di un gruppo di animatori interni dell’azienda che andranno a sostituire i consulenti Gimca dopo aver attuato il processo dalla prima tappa fino alla terza.
Qual è il rapporto tra la creatività e la Qualità totale?
Si ricoprono ampiamente. La qualità comincia con miglioramenti progressivi e si prosegue con un salto qualitativo.
Qual è la sovrapposizione con i sistemi di suggerimento (idea-box…)?
Il sistema dell’idea-box può essere utile per la fase di lancio. Per proseguire e consolidare ci vuole un mix di approcci e tanta fantasia per mobilitare l’energia costruttiva.
Il Top Management può essere formato alla creatività?
Certamente. L'importante è che siano a conoscenza del processo e che siano stati loro trasmessi gli strumenti necessari per operare una selezione realmente razionale fra le idee innovatrici che dovranno esaminare.
“Comprendere è inventare “ha sostenuto lo psicologo svizzero Jean Piaget. Comprendere un'idea nuova richiede creatività. Un dirigente non preparato a praticare l’ascolto costruttivo può, in buona fede, non cogliere le opportunità derivate dal lavoro di un gruppo di innovazione.
Quali sono i processi che consentono di passare dall'idea all'innovazione?
È auspicabile che il percorso sia progressivo e sistematico. Una volta scelto il tema di ricerca, è costituito un gruppo di progetto multifunzionale con 8/10 persone flessibili e motivate. Il lavoro di questo gruppo è seguito da un comitato di pilotaggio composto da alcuni responsabili con un potere decisionale. Appoggiandosi sui successi ottenuti sarà possibile estendere lo spirito e la pratica della creatività ad altre persone e se il loro numero è importante bisogna avere dei relais interni, animatori in casa, preparati a questo ruolo.
Come ‘vendere’ i risultati ottenuti alle persone che devono decidere?
È un momento cruciale del processo che merita una preparazione accurata, un vero e proprio marketing interno.
Qual è il ruolo della direzione?
Capitale. È lei che dà il via, dopo deve sostenere il movimento, aiutare a vincere la routine e l'inerzia. È direttamente interessata, lo spirito creativo è indispensabile per sviluppare il lavoro di team e la capacità di cambiare.
Quali sono i principali campi di applicazione?
I campi di applicazione sono illimitati. Il metodo creativo è stato impiegato con successo per inventare nuovi prodotti (settori alimentari, cosmetici, industriali elettrodomestici ecc.) e nuovi servizi (banche, turismo, telefonia). Ha anche aiutato a diminuire i costi di fabbricazione, a migliorare la qualità, a cambiare i processi di fabbricazione e di vendita, ed infine ad ottimizzare la comunicazione interna verticale, ascendente, discendente e trasversale.
Come stimolare la creatività di tutto il personale?
L’approccio più efficace è quello progressivo ( v. T.C.M. Total Creativity Management.)
Fino a quale livello del personale si deve ‘scendere’?
Potenzialmente non c’è nessun livello che non sia da implicare.
Cos’è una mappa mentale?
Inizialmente la mappa mentale, o mind map, è nata per prendere degli appunti, sulla base di un concetto, partendo da una parola trascritta al centro della mappa. È, in modo breve, una ragnatela di parole/immagini/concetti che associamo ad una realtà.
Come si possono utilizzare le mappe mentali?
Offrono molteplici utilizzi. Ne citiamo tre:
Nella tappa della percezione (P1) del metodo P.A.P.S.A. la mappa mentale serve a raccogliere le varie associazioni che le persone fanno di un problema, di un concetto, di un prodotto.
Nella comunicazione, la carta mentale permette di rappresentare in modo preventivo gli effetti potenziali che il messaggio produrrà nell'interlocutore. Per la redazione di un articolo, di un discorso, di un libro, serve a preparare la strutturazione del testo.
Cos’ è una parola tabù?
È un'espressione doppiamente negativa:
In occasione di un dialogo, di uno scambio, o in un lavoro di gruppo, suscita degli atteggiamenti difensivi ( passivi o aggressivi), taglia la catena associativa nelle fasi ‘divergenti’ di un lavoro di gruppo.
A livello individuale, porta a delle generalizzazioni abusive ed al blocco della fluidità del pensiero.
Alcuni esempi di parole tabù: sempre, mai, tutti, ma….
Cos’é una gabbia mentale?
È la traduzione dall'inglese dell’espressione `limiting beliefs', ossia delle credenze che limitano, delle cose che si credono impossibili senza averlo verificato. Dunque la gabbia mentale porta alla passività, blocca la nostra creatività e ci mantiene nella posizione di vittima.
Quanto tempo può durare un addestramento alla creatività pratica?
- a partire da un giorno fino ad una vita intera!
- il seminario-base di due giorni può essere condensato nella formula residenziale “Maratona di 24 ore„.
- Per un addestramento di animatori di gruppi creativi, occorre calcolare 4 /6 giorni
Fuori dall'azienda a cosa può servire la creatività?
Le generazioni che ci hanno preceduti, hanno costruito una società che aveva come regola quella di conformarsi rigorosamente ai modelli dominanti. Questo rimane necessario ma non basta più. Siamo e saremo sempre di più confrontati a dei problemi inediti per i quali dobbiamo e possiamo inventare soluzioni che nessuno ci ha insegnato. Dunque far ricorso alle tecniche creative per capire le situazioni nuove e viverle senza stress. Al di là di questa necessità obiettiva, sviluppare la creatività personale è una condizione indispensabile della crescita e dell'auto-realizzazione.
Quali sono le condizioni di successo?
Una sola. Venire con una vera motivazione e non come un osservatore curioso. Questa ultima posizione, rispettabile e simpatica, in questo caso sarebbe contro-produttiva. Come l'amore, la creatività si capisce solo dall'interno. L'immersione è quindi necessaria così come la volontà assoluta di utilizzare almeno in parte quello che si sarà scoperto.
Alla fine di un seminario "Creatività pratica” i partecipanti.
Saranno convinti al 100% che ad ogni problema ci sono almeno 2 soluzioni, che è sempre possibile allargare il campo delle opzioni possibili. Sapranno trovare rapidamente delle idee originali di soluzione e prepararne l'applicazione efficace. Animeranno delle sessioni di analisi creativa e di ricerche di soluzioni innovative. Saranno preparati a vendere ai vostri interlocutori interni le idee più strabilianti.



